Indagini per mafia Sull’omicidio, che sarebbe maturato in ambienti criminali della zona, ha aperto un’inchiesta la direzione distrettuale antimafia della procura della Repubblica di Catania che sta valutando la posizione dei due giovani fermati dai carabinieri. Sono Mario Bonaccorso, di 31 anni, e Alessandro Reale, di 32. Un fratello di quest’ultimo, Claudio, 34 anni, è rimasto ferito in due agguati di mafia, il 30 gennaio e il 1 dicembre scorsi. E la sparatoria di oggi, ritengono gli investigatori, potrebbe essere una risposta a quelle due intimidazioni. L’obiettivo dell’agguato di oggi, secondo la ricostruzione della Procura della Repubblica di Catania, era uno dei cinque occupanti della Fiat 500 contro i quali sono stati esplosi almeno cinque colpi di rivoltella: Antonino Russo, che sarebbe legato al gruppo di Turi Catania, rivale dei Reale.
L'agguato A sparare contro la vettura, centrando alla testa e al torace Costanzo, sarebbe stato proprio Alessandro Reale, con una rivoltella che avrebbe perso durante la fuga ma che non è stata trovata, da un’auto guidata da Bonaccorso. I due avrebbero fatto parziali ammissioni di colpa, ma resterebbero dei contrasti sul movente.Mi chiedo: si può morire così a 17 anni? Possono i sogni e le speranze di un giovane che si sta affacciando alla vita essere stroncate così, con due colpi di pistola esplosi "per errore"?
Anche se i responsabili pagheranno per le loro colpe, nessuno potrà restituire quel ragazzo alla sua famiglia.
Ed è dovere morale di ciascuno di noi impedire che fatti così orribili possano ripetersi.
Non è necessario essere degli eroi.
E' sufficiente, fare la propria parte, giorno dopo giorno.
Dire di no al compromesso e rifiutare qualsiasi forma di violenza.
Ribellarci alle ingiustizie a cui quotidianamente assistiamo e affermare ogni giorno, a testa alta, i nostri nobili ideali, senza paura.
Si tratterà pure di una goccia nel mare...ma l'oceano non è fatto forse di gocce?